mercoledì 8 ottobre 2014

DOMENICA 19 OTTOBRE - ELECTRIC DRAGON 80000 V di Sogo Ishii @ Muscle Sound

MANUAL DRILL
presenta

Film insoliti, sotterranei, espliciti, diretti, dimenticati, sotto il segno di AT THE MOVIES

Domenica 19 Ottobre @ Muscle Sound

Ore 18:30 Aperitivo
Ore 20:00 Inizio Proiezione


- ELECTRIC DRAGON 80000 V -
di Sogo Ishii

(Jap/2001/b&n/55')
Edizione in lingua originale con sottotitoli


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AT THE MOVIES
@ Muscle Sound, - Via Roma 60, Senna Coamsco (Co) - 
(Il posto si trova al primo piano, sopra gli uffici della GLS)
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Ingresso gratuito con tessera Muscle Sound obbligatoria (a soli 5€, valida per un anno)

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ELECTRIC DRAGON 80000 V
(Jap/2001)
Regia: Sogo Ishii
Sceneggiatura: Sogo Ishii
Musiche: Hiroyuki Onogawa, MACH-1.67
Interpreti: Tadanobu Asano, Masakatsu Funaki, Masatoshi Nagase


Velocemente, quasi come suggerito da immagini frenetiche, veniamo a conoscenza di Dragon eye Morrison, giovane giapponese che, in seguito ad una scarica elettrica, si ritrova la capacità di poterla incanalare nel suo corpo. L'unico modo che ha di scaricare tutta l’energia è quello di suonare la sua fidata chitarra elettrica. Da un'altra parte della città però, Thunderbolt Buddha è un esperto di telecomunicazioni, abilità che sfrutta per intercettare telefonate di ignari passanti. I due si scontreranno in un duello all'ultimo lampo per decidere a chi spetta il dominio energetico di Tokyo.



L'aggettivo che più si adatta a questo film è senza ombra di dubbio elettrico, e non solo per il rimando evidente alla trama. Elettrica è la macchina da presa, che scorre con velocità e con un ritmo forsennato tra i palazzi di Tokyo, elettrico è il montaggio iper-cinetico ed elettrica è anche la scenografia che, attraverso gli alti grattacieli, opprime e schiaccia gli uomini, ma li trasporta anche in quel cielo pronto a scoppiare di fulmini ed elettricità da un momento all’altro. E se l'immagine è elettrica, il suono e le musiche non sono da meno: per tutto il film scorre lento il rumore della trasmissione della corrente nei cavi dell'alta tensione tra stridii e note musicali inventate, fino a quando subentra la chitarra elettrica stridente, ammaliante e disturbante come le sirene di Ulisse, formando una delle colonne sonore più sperimentali ed emozionanti degli ultimi anni.




Ma non è solo una questione stilistica. "Electric dragon 80.000 V" è anche tematicamente elettrico. Non si parla dell'eterna lotta tra il bene e il male qui, Sogo riesce ad andare oltre a queste due definizioni dipingendo due personaggi che si completano l'uno con l'altro ma che, come due poli opposti, inevitabilmente si scontrano e producono scintille. Se Morrison è la natura primitiva dell'uomo, l'essere in cui regna l'istinto e la primordialità dei bisogni (non sono un caso gli sfoghi alla chitarra), Thunderbolt Buddha è la perfetta incarnazione dell'uomo moderno, dalla personalità divisa (la mezza maschera) e dai bisogni repressi. I due si completano l'un l'altro, ma l'unione tra loro non è possibile.

Recensione di tratta da pellicolascaduta.it


Regista attivo da oltre 25 anni, Sogo Ishii è da molti considerato il capostipite del cinema underground giapponese. Nato nella città di Hakata, nel sud del Giappone, è cresciuto sperimentando la cultura punk in tutti i suoi aspetti artistici, dalla musica alla fotografia, dalla pittura al cinema. Creatore di un linguaggio visivo scioccante ed estremo, ha sempre rifiutato di piegarsi alle logiche di mercato e la sua filmografia dissacrante e sperimentale è a tutt'oggi una delle più appetibili per i circuiti cult internazionali. Il suo nome rappresenta quasi sempre la garanzia di una vertigine di forme e di ritmi, la sovversione di percorsi canonici di genere, lo slittamento in un mondo fantastico e psicotropo.

Biker mutanti, pendolari assassini, buddha elettrici che duellano contro supereroi. La lista di bizzarrie semiotiche potrebbe continuare all'infinito. Perché il cinema di Sogo Ishii è un vasto continente sommerso (per inciso, questo deve dirsi per buona parte della "bunka eiga", la cultura filmica nipponica, che è una vera e propria Atlantide della cinematografia mondiale). Ishii è uno dei catalizzatori attraverso cui le glorie dell'underground anni Ottanta sono divenute mainstream nazionale nei Novanta. Dal suo immaginario scioccante ed estremo, hanno tratto ispirazione registi e maestri della psicotropia filmica come Shinya Tsukamoto e Takashi Miike.

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