Film insoliti, sotterranei, espliciti, diretti, dimenticati, sotto il segno di AT THE MOVIES
Domenica 12 gennaio @ Muscle Sound
WAR GONE MAD
Shot by both sides
Ore 18:00
SOLDATO BLU
di Ralph Nelson
(Usa/1970/col/114 min)
Ore 20:45
UOMINI CONTRO
di Francesco Rosi
(Ita/1970/col/101 min)
SOLDATO BLU
di Ralph Nelson
(Usa/1970/col/114 min)
Ore 20:45
UOMINI CONTRO
di Francesco Rosi
(Ita/1970/col/101 min)
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AT THE MOVIES
@ Muscle Sound, - Via Roma 60, Senna Coamsco (Co) -
(Il posto si trova al primo piano, sopra gli uffici della GLS)
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@ Muscle Sound, - Via Roma 60, Senna Coamsco (Co) -
(Il posto si trova al primo piano, sopra gli uffici della GLS)
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Ingresso gratuito con tessera Muscle Sound obbligatoria (a soli 5€, valida per un anno)
E visto che non ci facciamo mancare niente, birre artigianali a go-go.
Per chi vuol fermarsi a vedere entrambe i film, ci sarà la possibilità di ordinare buon cibo a prezzi modici.
Per chi vuol fermarsi a vedere entrambe i film, ci sarà la possibilità di ordinare buon cibo a prezzi modici.
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QUI trovate la programmazione dei film previsti per il mese di Dicembre
QUI trovate la programmazione dei film previsti per il mese di Dicembre
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SOLDATO BLU
Di Ralph Nelson
Con: Candice Bergen, Peter Strauss, Donald Pleasence, John Anderson, Jorge Rivero, Dana Elcar, Bob Carraway
Di Ralph Nelson
Con: Candice Bergen, Peter Strauss, Donald Pleasence, John Anderson, Jorge Rivero, Dana Elcar, Bob Carraway
Dal romanzo Arrow in the Sun di Theodore V. Olsen: un soldato federale, scampato a un micidiale attacco dei pellerossa e una ragazza che ha vissuto con i Cheyenne assistono al massacro di Sand Creek del 1864, compiuto dalle giacche blu, nel quale morirono cinquecento indiani fra cui donne e bambini.
Dal punto di vista storico Soldato blu non pretende una collocazione esatta, anche se una battuta del protagonista ne data l’azione nel 1877 (l’anno successivo alla disfatta del generale Custer). Gli autori dei film, comunque, si sono ispirati a vari episodi realmente accaduti: dal massacro dei Cheyennes avvenuto a Sand Creek (Colorado) il 28 novembre 1864, sotto il comando del colonnello John Mihton Chivington, alla strage dei sioux perpetrata dal 7° Cavalleria a Wounded Knee Creek (South Dakota) il 29 dicembre 1890. Sulla base dei relativi documenti il regista Ralph Nelson aggredisce lo spettatore con una delle più truculente carneficine mai viste al cinema: indiane denudate e violentate, teste tagliate e buttate in aria, arti sanguinanti portati in trionfo e bambini fatti a pezzi.
A molti parve naturale cogliere all'epoca (gli anni Settanta della grande mobilitazione dell’opinione pubblica americana contro la guerra del Vietnam) anche un preciso riferimento alle stragi di cui vennero accusati alcuni ufficiali statunitensi in Indocina e che scossero notevolmente l'opinione pubblica.
Aldilà di questa plausibile attualizzazione, Soldato Blu va inserito a pieno titolo nel filone della rivisitazione in chiave critica della storia nazionale operata dal Cinema della New Hollywood. In particolare il film di Nelson ribalta il modo con cui il western tradizionale aveva generalmente rappresentato i pellirosse, cioè come dei selvaggi barbari e incivili, sottolineando invece le responsabilità del governo americano e dei coloni bianchi nel genocidio del popolo indiano.
Dal punto di vista storico Soldato blu non pretende una collocazione esatta, anche se una battuta del protagonista ne data l’azione nel 1877 (l’anno successivo alla disfatta del generale Custer). Gli autori dei film, comunque, si sono ispirati a vari episodi realmente accaduti: dal massacro dei Cheyennes avvenuto a Sand Creek (Colorado) il 28 novembre 1864, sotto il comando del colonnello John Mihton Chivington, alla strage dei sioux perpetrata dal 7° Cavalleria a Wounded Knee Creek (South Dakota) il 29 dicembre 1890. Sulla base dei relativi documenti il regista Ralph Nelson aggredisce lo spettatore con una delle più truculente carneficine mai viste al cinema: indiane denudate e violentate, teste tagliate e buttate in aria, arti sanguinanti portati in trionfo e bambini fatti a pezzi.
A molti parve naturale cogliere all'epoca (gli anni Settanta della grande mobilitazione dell’opinione pubblica americana contro la guerra del Vietnam) anche un preciso riferimento alle stragi di cui vennero accusati alcuni ufficiali statunitensi in Indocina e che scossero notevolmente l'opinione pubblica.
Aldilà di questa plausibile attualizzazione, Soldato Blu va inserito a pieno titolo nel filone della rivisitazione in chiave critica della storia nazionale operata dal Cinema della New Hollywood. In particolare il film di Nelson ribalta il modo con cui il western tradizionale aveva generalmente rappresentato i pellirosse, cioè come dei selvaggi barbari e incivili, sottolineando invece le responsabilità del governo americano e dei coloni bianchi nel genocidio del popolo indiano.
UOMINI CONTRO
di Francesco Rosi
Con: Gian Maria Volonté, Mark Frechette, Alain Cuny, Giampiero Albertini, Pier Paolo Capponi, Franco Graziosi
di Francesco Rosi
Con: Gian Maria Volonté, Mark Frechette, Alain Cuny, Giampiero Albertini, Pier Paolo Capponi, Franco Graziosi
Tratto dal celebre romanzo di Emilio Lussu, “Un anno sull’altopiano”.
Altipiano D’Asiago, 1916. Il Generale Leone, uomo legato alle tattiche di guerra ancorate al passato, manda allo sbaraglio i suoi uomini, imponendo una spietata disciplina. Fra migliaia di povere vittime, il Tenente Sassu ed il Tenente Ottolenghi, interventisti, il primo nazionalista, il secondo socialista, prenderanno coscienza dell’inutile strage…
Di chiara impronta pacifista e antiautoritaria, l'opera mette in luce la follia della guerra.
“Uomini contro” è un film crudo e duro che, nel clima di rivisitazione critica della storia nazionale (che troviamo in altri film del regista) a ridosso del Sessantotto, denuncia la natura di crudele e inutile massacro del primo conflitto mondiale e la mistificazione di una retorica bellicista che l'ha sempre celebrata come evento glorioso, fondativo della coscienza e dell'unità nazionale. Il film, però, nello stesso tempo, travalicando la specificità del singolo accadimento storico apre un discorso sulla guerra in sé e critiica la mentalità militarista retorica e ideologica che la giustifica ed esalta (il mito dell'eroismo, la bellezza della guerra, la mistica del sacrificio, ecc…) presente quasi sempre allora come oggi.
“Per Uomini contro venni denunciato per vilipendio dell'esercito, ma sono stato assolto in istruttoria. Il film venne boicottato, per ammissione esplicita di chi lo fece: fu tolto dai cinema in cui passava con la scusa che arrivavano telefonate minatorie. Ebbe l'onore di essere oggetto dei comizi del generale De Lorenzo, abbondantemente riprodotti attraverso la televisione italiana, che a quell'epoca non si fece certo scrupolo di fare pubblicità a un film in questo modo.” (Francesco Rosi)



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