MANUAL DRILL
presenta
AT THE MOVIES
- Rassegna di cinema insolito -
presenta
AT THE MOVIES
- Rassegna di cinema insolito -
Parte la rassegna di film insoliti, sotterranei, espliciti, diretti, dimenticati sotto il segno di AT THE MOVIES
Domenica 13 ottobre @ Muscle Sound
FUGA DALLA SOCIETA'
Quando la società (co)stringe troppo con le sue spire, l'escapismo diventa estremo per necessità
Ore 18:00
NUOVO PUNK STORY (Desperate Living)
di John Waters (USA/1977/col/91 min)
di John Waters (USA/1977/col/91 min)
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Ore 20:45
IL MANGIAGUARDIE (Themroc)
di Claude Faraldo (Fra/1973/col/110 min)
IL MANGIAGUARDIE (Themroc)
di Claude Faraldo (Fra/1973/col/110 min)
AT THE MOVIES
@ Muscle Sound, - Via Roma 60, Senna Coamsco (Co) -
(Il posto si trova al primo piano, sopra gli uffici della GLS)
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@ Muscle Sound, - Via Roma 60, Senna Coamsco (Co) -
(Il posto si trova al primo piano, sopra gli uffici della GLS)
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Ingresso gratuito con tessera Muscle Sound obbligatoria (a soli 5€, valida per un anno)
E visto che non ci facciamo mancare niente, birre artigianali e cibo a go-go.
Per chi vuol fermarsi a vedere entrambe i film, ci sarà la possibilità di ordinare buon cibo a prezzi modici.
Per chi vuol fermarsi a vedere entrambe i film, ci sarà la possibilità di ordinare buon cibo a prezzi modici.
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QUI trovate la programmazione dei film previsti per il mese di Ottobre
QUI trovate la programmazione dei film previsti per il mese di Ottobre
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NUOVO PUNK STORY (Desperate Living)
(USA/1977/col/91 min)
di John Waters
Con: Mink Stole, Susan Lowe, Edith Massey, Jean Hill, Liz Renay, Mary Vivian Pearce
(USA/1977/col/91 min)
di John Waters
Con: Mink Stole, Susan Lowe, Edith Massey, Jean Hill, Liz Renay, Mary Vivian Pearce
Una tipica mamma repubblicana in pieno esaurimento nervoso scappa assieme alla domestica dopo che quest'ultima le ha accidentalmente ucciso il marito sedendocisi sopra.
Dopo aver corrotto un poliziotto, le due fuggiasche vengono a sapere della presenza d uno Stato indipendente lì vicino: un regno di sopraffazione, schifezze e bestialità dominato dalla perfida regina Carlotta, l'ideale per rifugiarsi e scampare alle patrie galere. Giunte a Mortville, però…
I film di Waters sono grottesche «soap opera», farse non rassicuranti che provocano il riso e l'imbarazzo. Miscugli satirici di violenza e di pornografia che mettono in tensione e cercano il disagio dello spettatore. Sono film di un orrore ridanciano che costringe il pubblico a scegliere una reazione: di piacere o di disgusto, di voyeurismo allo stato puro o di fuga o di rabbia. Waters non cerca consensi unanimi, getta in faccia al pubblico i suoi escrementi, i suoi sputi, i suoi vomiti. Irride con le sue provocazioni e le sue scorie. Il suo cinema è, senza doppi sensi e ammiccamenti intellettuali, spazzatura.
Dai film di lohn Waters si può ricavare uno spaccato di provincia americana, dell'immaginario e dei valori che essa produce. Waters riprende e ribalta tutte le convenzioni del perbenismo americano, i «valori» della middle class: la Famiglia, la Religione, il Mito del Buon Vicinato, la Normalità della provincia e della comunità.
In mano a John, la famiglia diventa una fucina di follia e di perversione, la religione un oggetto di scherno, il «prossimo» un nemico da eliminare, la normalità una galleria di orrori.
Dopo aver corrotto un poliziotto, le due fuggiasche vengono a sapere della presenza d uno Stato indipendente lì vicino: un regno di sopraffazione, schifezze e bestialità dominato dalla perfida regina Carlotta, l'ideale per rifugiarsi e scampare alle patrie galere. Giunte a Mortville, però…
I film di Waters sono grottesche «soap opera», farse non rassicuranti che provocano il riso e l'imbarazzo. Miscugli satirici di violenza e di pornografia che mettono in tensione e cercano il disagio dello spettatore. Sono film di un orrore ridanciano che costringe il pubblico a scegliere una reazione: di piacere o di disgusto, di voyeurismo allo stato puro o di fuga o di rabbia. Waters non cerca consensi unanimi, getta in faccia al pubblico i suoi escrementi, i suoi sputi, i suoi vomiti. Irride con le sue provocazioni e le sue scorie. Il suo cinema è, senza doppi sensi e ammiccamenti intellettuali, spazzatura.
Dai film di lohn Waters si può ricavare uno spaccato di provincia americana, dell'immaginario e dei valori che essa produce. Waters riprende e ribalta tutte le convenzioni del perbenismo americano, i «valori» della middle class: la Famiglia, la Religione, il Mito del Buon Vicinato, la Normalità della provincia e della comunità.
In mano a John, la famiglia diventa una fucina di follia e di perversione, la religione un oggetto di scherno, il «prossimo» un nemico da eliminare, la normalità una galleria di orrori.
IL MANGIAGUARDIE (Themrock)
(Fra/1973/col/110 min)
Regia di Claude Faraldo
Con: Michel Piccoli, Béatrice Romand, Marilù Tolo, Francesca Romana Coluzzi
Con: Michel Piccoli, Béatrice Romand, Marilù Tolo, Francesca Romana Coluzzi
Operaio verniciatore della squadra esterna presso la ditta "Gentil", Themroc rimane un giorno sconvolto da assurde discussioni sindacali seguite dagli immotivati rimproveri e castighi da parte di un superiore. Semimpazzito, il protagonista torna al modestissimo appartamento nel quale vive con la madre e la sorella e vi inizia una rivolta radicale all’insegna dell’involuzione e del rifiuto dei comportamenti socialmente accettabili, “contagiando” pian piano chi gli sta attorno.
Themroc è una commedia nera senza dialoghi (attenzione, non muto, ma senza dialoghi) in modo da poter essere vista da qualsiasi essere umano nel mondo e far comprendere come l’autorità ci ha separati e divisi per poterci utilizzare. Themroc è un'ode al simbolismo, un ottimo esempio di come si può fare il commento politico e mostrare alla gente che la libertà è facile da raggiungere e che sono le misure adottate dalle autorità ad intervenire contro i nostri obiettivi per controllarci. Themroc esamina la sessualità umana, il sessismo, lo sfruttamento e tutti i paletti che la società moderna ha fissato per noi limitando così la nostra esperienza di vita e la felicità in un apologo radicale di taglio anarchico e libertario condotto al ritmo farsesco del teatro dell'assurdo.



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